Capitale Circolante Operativo Netto
La dottrina economico-aziendale definisce ed analizza il Capitale Circolante Netto in base agli obiettivi informativi che si intendono ricercare.
In particolare distingue tra:
• Capitale Circolante Netto Finanziario:
• Capitale Circolante Netto Operativo.
Le due diverse configurazioni sono correlate alle differenti modalità di riclassificazione dello Stato patrimoniale ossia:
• finanziario (criterio della liquidità degli impieghi e dell'esigibilità delle fonti);
• funzionale (criterio della pertinenza gestionale).
Il margine denominato
Capitale Circolante Operativo netto misura il fabbisogno finanziario scaturente dalla differenza fra le attività della gestione caratteristica corrente e le passività legate allo svolgimento della medesima, indipendentemente dal grado di liqudità o di esigibilità.
Pertanto tale valore deriva dalla contrapposizione tra:
→ Attività correnti di natura operativa:
• Liquidità immediate
• Crediti verso clienti a breve termine
• Rimanenze (materie prime, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti)
• Altri crediti commerciali a breve termine
→ Passività correnti di natura operativa:
• Debiti verso fornitori
• Debiti operativi diversi
P.L. Piccari, A. Santori, U. Santori scrivono che tale nozione di Capitale Circolante operativo netto "
è particolarmente utile per determinare la dimensione del fabbisogno finanziario a breve che è necessario sostenere con fonti di finanziamento - almeno formalmente - in modo esplicito a titolo oneroso".
Letizia Ubbiali scrive che "
il capitale circolante netto operativo esprime l'investimento netto connesso allo svolgimento del ciclo operativo acquisto-traformazione-vendita".
Il
Capitale Circolante Operativo netto specifica in che relazione sono gli impieghi in crediti e scorte con le fonti di finanziamento non onerose, come ad esempio i debiti verso fornitori.
Il
Capitale Circolante Operativo netto si può definire come l'investimento richiesto dalla gestione operativa corrente al netto dei finanziamenti generati dalla gestione stessa tramite il differimento delle uscite negoziato con i fornitori.
CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO NETTO |
| CCON > 0 |
Un valore maggiore di “0” esprime il fabbisogno finanziario generato sostanzialmente dalla gestione del credito/debito commerciale. Tale differenza positiva dovrebbe trovare una corretta compensazione con le fonti finanziarie onerose a breve termine. Parte degli investimenti della gestione caratteristica corrente è finanziata dalla gestione medesima, attraverso il differimento delle uscite monetarie connesse ad alcuni costi della gestione caratteristica corrente. |
| CCON < 0 |
Un valore minore di “0” indica la necessità dell’impresa di finanziare i propri crediti correnti non finanziari con forme di debito anche di natura non finanziaria. |
In sostanza il
Capitale Circolante Operativo netto esprime il fabbisogno (se negativo) o la disponibilità di risorse (se positivo) conseguenti al processo di acquisto-produzione-vendita.
In pratica il
Capitale Circolante Operativo netto evidenzia in che misura il ciclo acquisti/trasformazione/vendita origina fabbisogni finanziari da coprire con fonti esterne finanziarie o con nuovi apporti da parte dei soci.
Bibliografia
P.L. Piccari, A. Santori, U. Santori
Leggere il Bilancio
Il Sole 24ore
Letizia Ubbiali
Corso di analisi di bilancio
Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia
Aggiornamento 9 settembre 2010
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