La prima nota in contabilità ordinaria è lo strumento operativo con cui l’impresa registra incassi, pagamenti e movimenti finanziari in ordine cronologico, facilitando la contabilità generale e la riconciliazione bancaria.
In questa guida trovi esempi pratici e indicazioni operative per compilare correttamente la prima nota e gestire i movimenti finanziari dell’impresa.
Come usare subito la prima nota:
Se devi compilare una prima nota: nei paragrafi seguenti trovi esempi pratici già pronti per registrare incassi, pagamenti e operazioni tecniche.
In questa guida trovi: che cos’è la prima nota, come compilarla, esempi di incassi e pagamenti, gestione dei movimenti tecnici ed errori frequenti da evitare.
La prima nota in contabilità ordinaria è il prospetto operativo con cui si registrano in ordine cronologico tutti i movimenti di cassa e banca dell’impresa, come incassi, pagamenti, giroconti e operazioni tecniche.
Si tratta di uno strumento fondamentale per la gestione amministrativa, perché consente di tracciare con precisione i flussi finanziari e di predisporre correttamente le successive registrazioni in contabilità generale.
Una prima nota compilata in modo chiaro e completo permette di ridurre errori, facilitare la riconciliazione bancaria e mantenere sotto controllo la situazione finanziaria aziendale.
In questa guida vediamo che cos’è la prima nota, come compilarla correttamente e come gestire incassi, pagamenti e operazioni tecniche, con esempi pratici e indicazioni operative.
La prima nota non è soltanto un adempimento operativo, ma rappresenta da tempo uno strumento essenziale di comunicazione tra azienda e studio professionale. La registrazione ordinata e sintetica dei fatti di gestione consente infatti di trasmettere in modo chiaro gli eventi amministrativi e contabili rilevanti.
Nelle realtà di minori dimensioni la prima nota dovrebbe costituire uno strumento abituale di raccordo con il consulente esterno. Nella pratica quotidiana, invece, essa rappresenta ancora spesso un “collo di bottiglia”, a causa di ritardi nella consegna, omissioni informative ed errori materiali.
Per questa ragione è importante sia standardizzare le istruzioni fornite dallo studio professionale, sia adottare strumenti che rendano la compilazione più semplice, ordinata e controllabile.
La prima nota consente di registrare in modo ordinato le principali operazioni amministrative e finanziarie dell’impresa, permettendo di tracciare con precisione i movimenti di cassa e banca.
Tra le principali tipologie di operazioni gestibili rientrano:
Una corretta gestione di queste operazioni consente di mantenere allineati i movimenti finanziari con la contabilità generale e di facilitare le attività di controllo e riconciliazione.
Questo esempio mostra come compilare una prima nota con incassi, pagamenti e operazioni tecniche già registrate.
| Data | Tipo movimento | Soggetto | Causale | Documento | Entrate | Uscite | Modalità |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 15/03/2026 | Incasso | Cliente Parenti Marco | Incasso fattura n. 320/2026 | Fattura vendita | € 1.258,00 | - | Bonifico bancario |
| 20/03/2026 | Pagamento | Infissi Giorgetti S.r.l. | Pagamento fattura n. 850 | Fattura acquisto | - | € 980,00 | Assegno bancario |
| 31/03/2026 | Operazione tecnica | Banca aziendale | Addebito spese e competenze bancarie | Estratto conto | - | € 35,00 | Addebito bancario |
| 02/04/2026 | Giroconto | Cassa / Banca | Prelevamento da banca e versamento in cassa | Contabile bancaria | € 500,00 | € 500,00 | Giroconto interno |
Nota operativa: ogni registrazione deve essere chiara e collegata a un documento (fattura, ricevuta, estratto conto), così da facilitare la riconciliazione bancaria e la successiva registrazione contabile.
Prima di consegnare la prima nota al commercialista o di procedere alla registrazione contabile, è utile controllare che ogni movimento sia completo.
Per incassi singoli si intendono i movimenti attivi riferiti a un solo documento o a una sola operazione. Rientrano in questa categoria, ad esempio, l’incasso di una singola fattura cliente tramite bonifico, assegno, contanti o POS.
Causale: Incasso fattura n. 320/2026 del 15/03/2026 dal cliente Parenti Marco per € 1.258,00 tramite bonifico bancario, con abbuono di € 3,00
Documento collegato: fattura di vendita
Osservazione: è importante indicare sempre il numero della fattura e il nominativo del cliente, così da consentire una corretta chiusura della partita e una rapida riconciliazione contabile.
Esempio pratico di registrazione di un incasso singolo in prima nota.
Registrare il solo movimento bancario senza richiamare la fattura incassata rende più difficile la quadratura delle partite aperte e complica le verifiche successive. L'utente deve quindi avere disponibile una copia della fattura emessa per inserire i dati richiesti nella prima nota contabile.
Gli incassi plurimi riguardano movimenti che chiudono più documenti o più partite con un’unica registrazione finanziaria. Ciò accade, ad esempio, quando un cliente effettua un bonifico cumulativo a saldo di più fatture oppure quando si riceve un accredito riepilogativo da POS, marketplace o altre piattaforme di intermediazione.
Il totale incassato va registrato in prima nota con una causale chiara, mantenendo il collegamento analitico con tutte le fatture o le partite chiuse. Tale dettaglio può essere riportato nella descrizione, in un campo note oppure in un prospetto allegato.
Causale: Incasso cumulativo cliente D.L.M. di Mazzoleni Dante a saldo fatture nn. 125, 128, 135, 140 e 148, con versamento su c/c bancario e l'annotazione di un arrotondamento passivo di € 1,01
Documento collegato: elenco fatture saldate
Osservazione: la somma dei documenti richiamati deve corrispondere all’importo del movimento registrato.
Annotare soltanto l’importo complessivo senza indicare le singole partite chiuse comporta difficoltà nella riconciliazione e nel controllo degli scadenzari clienti.
I pagamenti singoli sono uscite finanziarie riferite a un solo documento o a una sola obbligazione. Rientrano in questa area, ad esempio, il pagamento di una fattura fornitore, di una utenza, di un tributo oppure di un compenso professionale.
Causale: Pagamento fattura n. 850 del 20/03/2026 del fornitore Infissi Giorgetti S.r.l. tramite assegno bancario con rilevazione di un arrotondamento attivo
Documento collegato: fattura di acquisto
Osservazione: la descrizione deve consentire di capire immediatamente chi è il fornitore, quale documento è stato saldato evidenziando nel contempo la presenza di un abbuono o arrotondamento.
Esempio pratico di registrazione di un pagamento singolo in prima nota.
Utilizzare causali generiche come “pagamento fornitore” senza numero documento o nominativo riduce la leggibilità della prima nota e rende meno efficiente il controllo contabile.
I pagamenti plurimi si verificano quando un unico addebito finanziario si riferisce a più documenti o a più beneficiari. È il caso, ad esempio, di bonifici cumulativi, distinte RIBA, flussi stipendi, addebiti bancari riepilogativi o pagamenti simultanei di più fatture fornitore.
Il movimento può essere annotato con il totale addebitato, ma deve restare sempre disponibile il dettaglio delle singole partite o delle singole causali sottostanti. In assenza di tale dettaglio si perde la tracciabilità della registrazione.
Causale: Addebito cumulativo unico del 31/03/2026 di RiBa emesse da fornitori vari a saldo fatture ricevute.
Documenti collegati: fatture dei fornitori
Osservazione: il prospetto di dettaglio (fatture fornitori) dovrebbe essere conservato insieme alla contabile bancaria.
Trattare un pagamento cumulativo come uscita generica senza allegare o richiamare il dettaglio dei documenti saldati compromette la gestione delle partite aperte e dei controlli successivi.
Le operazioni tecniche comprendono tutti quei movimenti che non rappresentano direttamente ricavi o costi, ma sono necessari per rappresentare correttamente la dinamica finanziaria e la corrispondenza tra saldi di cassa, banca e conti transitori.
Giroconto: prelevamento da banca e versamento in cassa
Causale: Giroconto banca/cassa per reintegro disponibilità contante
Spese bancarie: addebito commissioni trimestrali
Causale: Addebito spese e competenze bancarie trimestre
Trasferimento tra conti: movimentazione tra banca ordinaria e banca dedicata
Causale: Giroconto tra conti correnti aziendali
Confondere i giroconti con costi o ricavi altera la rappresentazione contabile del movimento. Le operazioni tecniche devono essere descritte in modo da evidenziare la loro natura neutra sotto il profilo economico, salvo il caso di spese o oneri effettivi.
Risposte rapide sui dubbi più frequenti nella gestione operativa della prima nota in contabilità ordinaria.
No, la prima nota non è generalmente un documento obbligatorio per legge. A differenza del libro giornale o del registro degli inventari, è considerata una scrittura contabile elementare, cioè uno strumento interno di annotazione e controllo utilizzato per finalità organizzative e gestionali.
Pur non essendo di norma obbligatoria come registro autonomo, la sua tenuta è molto utile perché consente di registrare in modo ordinato incassi, pagamenti, giroconti e altri movimenti finanziari, facilitando la successiva rilevazione contabile e le attività di verifica.
Sebbene non siano previste specifiche sanzioni per la sua mancata compilazione, la prima nota è uno strumento fortemente consigliato nella gestione amministrativa dell’impresa per diversi motivi:
La prima nota è l’annotazione operativa del movimento. La registrazione contabile definitiva è la successiva imputazione nei conti della contabilità generale secondo il piano dei conti adottato dall’impresa.
Sì. Nella maggior parte dei casi il gestionale utilizza proprio la logica della prima nota come base per la generazione delle scritture contabili e per la riconciliazione dei movimenti finanziari.
In linea generale sì, quando il movimento ha rilevanza amministrativa, finanziaria o contabile e deve essere collegato a un incasso, a un pagamento, a un giroconto o a una operazione tecnica.
Occorre registrare l’importo complessivo del movimento e conservare il dettaglio dei singoli documenti o delle singole partite cui esso si riferisce, così da garantire la piena tracciabilità dell’operazione.
La chiarezza della causale. Ogni registrazione dovrebbe consentire, anche a distanza di tempo, di comprendere immediatamente il soggetto, il documento, l’importo e la natura del movimento.
No, la legge non impone che chi compila la prima nota debba firmarla. La prima nota non è un documento fiscale ufficiale, ma uno strumento interno di supporto amministrativo. Una firma o sigla può però essere utile per finalità organizzative interne.
Ultima modifica e/o controllo contenuti: 04/05/2026
Questa guida ha finalità informative generali e non sostituisce un parere professionale sul caso concreto.