La riclassificazione del bilancio


Introduzione


Il bilancio di esercizio e i relativi allegati costituiscono la fonte dei dati che sono utilizzati per l’analisi di bilancio. Da qui discende la necessità che il bilancio sia redatto secondo le norme del Codice Civile e in adesione ai corretti principi contabili.

Nella fase di predisposizione dei bilanci devono pertanto essere rispettati i seguenti criteri:

  • Uniformità degli schemi di presentazione di bilancio;
  • Adozione di criteri di valutazione costanti;
  • Evidenziazione di eventi straordinari, come ad esempio fusioni, scissioni, conferimenti ecc.

Nello costruzione di un modello di analisi si fa riferimento a consolidati criteri di raggruppamento dei dati di bilancio che richiedono una preliminare riclassificazione delle singole voci del bilancio stesso.

“Il bilancio da rielaborare è quello preventivamente revisionato. Sarebbe infatti inutile, oltre che dispendioso, assoggettare ad analisi un bilancio che contenesse informazioni non attendibili e che non esprimesse con la necessaria veridicità e correttezza la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’impresa.
Fonte: Astolfi, Barale e Ricci – Entriamo in azienda 3 - Tramontana

A cosa serve riclassificare il bilancio?

  • Raggruppare le voci di bilancio che sono numerose ed eterogenee in alcune macro classi.
  • Calcolare indicatori espressivi di risultati anche parziali e cogliere le relazioni tra gli stessi.
  • Predisporre alcune tipologie di Conto economico riclassificati: a valore aggiunto, a costo del venduto, a costi fissi e variabili.

“La riclassificazione del bilancio è operazione mediante la quale le poste di bilancio vengono raggruppate e rielaborate secondo opportuni criteri che per lo più rispondono all’esigenza di porre in luce determinati aspetti della gestione e della situazione aziendale. Attraverso la riclassificazione del bilancio, non soltanto si rendono omogenei e dunque confrontabili i valori esposti, ma è anche possibile procedere ad una corretta analisi di bilancio e alla determinazione dei ratios. La riclassificazione del bilancio comprende la riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico.”
Fonte: Economia aziendale 3..in tasca – Edizioni Simone

La riclassificazione del bilancio consente il confronto dei dati nel tempo di una stessa impresa (ad esempio la serie di tre esercizi consecutivi), il confronto dei dati nello spazio con aziende dello stesso settore, nonché l'individuazione del trend per evidenziare la dinamica aziendale.

La riclassificazione dello Stato patrimoniale consente di capire, quanto alle Attività, la struttura degli investimentimenti quanto alle Passività e al Patrimonio netto la composizione delle fonti di finanziamento.

La riclassificazione del Conto economico consente, invece, di evidenziare, la redditività e I fattori che la determinano.

“Il bilancio redatto in ottemperanza delle disposizioni della IV Direttiva, inclusivo di SP, CE e nota integrativa, non consente di valutare la gestione aziendale e i risultati da essa generati nel migliore dei modi. Esso non riesce a mettere in risalto i singoli aspetti di ciascuna realtà aziendale, nonché analogie o diversità con aziende assimilabili. I modelli di riclassificazione consentono di comprendere i fattori e le determinanti che hanno portato ai valori di bilancio, permettendo di meglio apprezzare l’economicità dell’azienda, le sue prospettive e la dinamica finanziaria della stessa.
Fonte: Dallocchio, Teti - Finanza aziendale - Etas