Esempio di riclassificazione del CE a valore aggiunto


CONTO ECONOMICO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE      
1) Ricavi delle vendite   4.345.200  
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione e di prodotti finiti   76.800  
5) Altri ricavi e proventi (Proventi patrimoniali diversi)   34.400  
Totale A.................................................................     4.456.400
B) COSTI DELLA PRODUZIONE      
6) Per materie prime e di consumo 2.790.000  
7) Per servizi 225.100  
8) Per godimento di beni di terzi 55.000  
9) Per il personale    
a) salari e stipendi 554.000    
b) oneri sociali 286.000    
c) trattamento di fine rapporto 53.000
---------
893.000  
10) Ammortamenti e svalutazioni    
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 183.000  
11) Variazione delle rimanenze di materie prime e di consumo -7.500  
Totale B ................................................................   4.138.600
Differenza tra valore e costi della produzione (A-B) ..................................   317.800
C) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI    
16) Altri proventi finanziari    
d) Proventi finanziari diversi 27.000    
17) Interessi ed altri oneri finanziari -40.500    
Totale C) ........................................................   -13.500
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE    
E) PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI    
Risultato prima delle imposte   304.300
22) Imposte sul reddito dell'esercizio     98.500
23) RISULTATO DELL'ESERCIZIO   205.800

Procediamo alla rielaborazione del Conto economico a a valore aggiunto, sapendo che tra i costi per servizi di cui al n.7) sono stati riclassificati come costi per oneri atipico-patrimoniali 3.100 €.



CONTO ECONOMICO (configurazione a valore aggiunto)
RICAVI NETTI DI VENDITA     4.345.200
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e di prodotti in corso di lavorazione     76.800
+ Costi patrimonializzati per lavori in economia     ---
= VALORE DELLA PRODUZIONE     4.422.000
- Costo delle materie prime consumate:   2.782.500  
• Acquisti di materie e di scorte di consumo
± Variazione delle scorte di materie prime e di consumo
2.790.000
- 7.500
-----------
   
- Costi dei servizi consumati (al netto dei costi per servizi atipico-patrimoniali)   222.000  
- Costi per godimento beni di terzi   55.000  
Totale dei costi per consumi di materie, servizie e godimento beni di terzi     - 3.059.500
= VALORE AGGIUNTO     1.362.500
- Costi del personale dipendente     -893.000
= MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL O EBITDA)     469.500
- Ammortamenti     -183.000
- Altri accantonamenti     ------
= REDDITO OPERATIVO (EBIT)     286.500
+ Proventi finanziari   27.000  
- Oneri finanziari   -40.500  
Saldo della gestione finanziaria     -13.500
+ Proventi patrimoniali   34.400  
- Oneri patrimoniali (inclusi i costi per servizi atipico-patrimoniali)   3.100  
Saldo della gestione patrimoniale     31.300
= RISULTATO DELLA GESTIONE CORRENTE     304.300
Saldo della gestione straordinaria     -----
= RISULTATO ANTE IMPOSTE     304.300
- Imposte sul reddito dell'esercizio     - 98.500
= RISULTATO NETTO DI ESERCIZIO     205.800

Il Conto economico a valore aggiunto ha un'alta valenza ai fini comunicazionali esterni. Pertanto una strategia aziendale basata su un'adeguata e forte comunicazione "sociale" non può farne a meno. Non è la stessa cosa ai fini decisionali in quanto questo schema di riclassificazione, a valore aggiunto, non fornisce molte informazioni a riguardo. E' dunque preferibile utilizzare una struttura del Conto economico riclassificato a costo del venduto e ricavi, più articolata della riclassificazione a valore aggiunto e meglio rispondente alle esigenze del controllo interno.

Fonte: RATOSoluzioni n. 2/2010.

Lo stesso esercizio viene presentato con detto schema di riclassificazione in questa pagina.