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Articoli Maggio 2011

In questa pagina sono esposti alcuni approfondimenti in tema di analisi di bilancio inseriti nel mese di maggio 2011.

 

 

 

Gli elementi per una buona analisi di bilancio

Allo scopo di predisporre una valida analisi di bilancio occorre porre attenzione alla presenza di alcuni elementi significativi la cui assenza invaliderebbe il nosto lavoro:

1) dobbiamo lavorare su una serie di bilanci consecutivi, con l'obiettivo di esaminare il trend nel corso del periodo preso in esame, quindi nella pratica un numero minimo di 3 esercizi consecutivi;

2) dobbiamo verificare che nel periodo che prenderemo in esame non vi siano stati eventi straordinari, come, a titolo di esempio, una fusione con una società terza oppure una cessione di ramo d'azienda. In questi casi il lavoro rischia infatti di essere totalmente inutile;

3) dobbiamo prendere in debita considerazione il fenomeno dell'inflazione, dato che confrontando bilanci lontani nel tempo ci esponiamo a comparare valori non più omogenei a causa del modificato potere di acquisto della moneta. Per ovviare a questa problematica, sarà pertanto opportuno moltiplicare i valori dei bilanci degli esercizi più vecchi per il tasso di inflazione che nel frattempo si è verificato alla data in cui predisponiamo l'analisi di bilancio;

4) dobbiamo esaminare l'omogeneità dei valori espressi nei bilanci, che devono fare riferimento a periodi di tempo analoghi. Questo riguarda necessariamente il conto economico che per questi motivi deve essere riferito ad un arco temporale uguale per tutta la durata dei bilanci presi in esame.

5) nell'ipotesi in cui volessimo effettuare una serie di comparazioni di valori di bilanci con altre imprese, si deve verificare che esse siano appartenenti a settori analoghi ed abbiano una struttura abbastanza simile. Sarebbe, ad esempio, improponibile comparare valori di bilanci nel tempo di un'azienda che fattura 100 milioni di Euro con un'altra che fattura solo un paio di milioni di euro.

6) dobbiamo verificare che la costruzione dei bilanci nel corso del periodo oggetto dell'analisi rispetti criteri di omogeneità e analoghi criteri di valutazione.

elementi per un corretta analisi di bilancio Invia un commento | data: 20 maggio, 2011 | Autore: Giuseppe Polli



Gli stakeholder

In tutti i paesi più moderni il legislatore è intervenuto a tutela dei terzi stabilendo le informazioni minime che le società sono obbligate a fornire in sede di predisposizione del proprio bilancio aziendale.
Tuttavia capita spesso che gli amministratori preparano i bilanci delle proprie società centellinando le informazioni aziendali per non far trasparire le loro strategie commerciali di cui i propri concorrenti potrebbero avvantaggiarsi. A parte i soci che detengono la maggioranza del capitale sociale che possono avere tutte le informazioni che non sempre è possibile reperire nei bilanci.
Chi sono gli altri interessati a leggere i bilanci delle aziende, in gergo tecnico, chiamati anche stakeholder?:

• l'Amministrazione finanziaria, in quanto proprio dal bilancio essa può controllare l'imponibile da assoggettare a tassazione. Il risultato di esercizio è il punto di partenza per determinare l'imponibile fiscale, calcolato attarevrso il meccanismo delle variazioni fiscali, in aumento e in diminuzione, in base alle valutazioni previste dalla normativa fiscale;

i soci di minoranza, che quasi sempre non hanno le stesse informazioni che possono invece avere i soci di maggioranza;

• gli istituti di credito che intrattengono con l'azienda rapporti di affidamenti con la società. Questi soggetti hanno l'esigenza di controllare il grado di rischio connesso al futuro rimborso di finanziamenti concessi all'impresa. Dalla lettura del bilancio, è possibile valutare per questi soggetti terzi finanziatori valutare il grado di rischio connesso alla "solvibilità" dell'azienda;

• i fornitori che hanno tutto l'interesse a conoscere la situazione finanziaria dell'azienda con cui essi operano, in quanto al momento in cui concedono una dilazione di pagamento sulle forniture, assumono gli stessi rischi dei terzi finanziatori (ad esempio gli istituti di credito). Nella pratica i fornitori delle imprese attuano una vera e propria procedura di affidameno del credito per forniture calcolando il valore massimo di credito concesso, Normalemnte quest'ultimo dato viene collegato allo stato di salute dell'azienda cliente rilevabile dalla lettura dei suoi bilanci;

• i clienti che hanno tutto l'interesse a conoscere la situazione aziendale per sapere se potranno contare sull'esecuzione precisa degli ordini sia nel breve che nel medio e lungo periodo;

• i dipendenti che dalle informazioni scaturenti dal bilancio aziendale possono individuare il grado più o meno attendibile sulla sicurezza del loro posto di lavoro;

• i potenziali azionisti o altre persone interessate ad acquisire azioni o quote della società.

Ecco che allora si rivela di fondamentale importanza il ricorso all'analisi di bilancio, la quale, come si legge su Master24, può essere definita come "una tecnica con la quale si persegue il raggiungimento di una più facile lettura delle dinamiche aziendali, al fine di favorire il confronto dei dati nel tempo (con riferimento a dati tratti da più bilanci della stessa impresa) e/o nello spazio (con riferimento a imprese diverse) attraverso una diversa riaggregazione dei dati presenti nel bilancio che consenta la determinazione di una serie di risultati intermedi".

elementi per un corretta analisi di bilancio Invia un commento | data: 20 maggio, 2011 | Autore: Giuseppe Polli