Indici di solidità


Indici di solidità

Gli indici di solidità patrimoniale sono calcolati con l'obiettivo di evidenziare se le attività immobilizzate sono state finanziate da fonti durevolmente vincolate al funzionamento aziendale.

L'analisi di solidità di un'azienda si valuta esaminando congiuntamente:

→ il grado di copertura delle attività fisse;
→ il grado di indipendenza finanziaria dal capitale di debito.

Le precedenti considerazioni possono pertanto essere analizzate attraverso lo studio di opportuni INDICATORI desumibili dal bilancio, e che ci possano dare le necessarie risposte a questi quesiti:

Quanta parte delle immobilizzazioni è finanziata con Mezzi propri?

Come è finanziata la parte rimanente?

Per rispondere a tali quesiti gli indici di bilancio che sono più frequentemente utilizzati sono il quoziente di autocopertura delle immobilizzazioni e il quoziente di copertura delle immobilizzazioni.

Indice di autocopertura delle immobilizzazioni

Al primo quesito si risponde con il calcolo del quoziente di autocopertura delle immobilizzazioni (noto anche con il termine di indice di autocopertura del capitale fisso o quoziente primario di struttura) è definito dal rapporto:

indice di autocopertura delle immobilizzazioni

L’indicatore di struttura primario - quoziente di autocopertura delle immobilizzazioni - che viene utilizzato per segnalare l’esistenza di una razionale correlazione fra fonti e impieghi pone dunque in rapporto due grandezze dello Stato patrimoniale:

autocopertura delle immobilizzazioni

Questo indice evidenzia in quale misura le attività immobilizzate sono state finanziate con capitale proveniente dai soci. In pratica, questo indice mostra la capacità dell'azienda di autofinanziare le immobilizzazioni tecniche e finanziarie.

Il segnale che scaturisce da questo quoziente è tanto migliore quanto più alte sono le fonti del capitale di rischio (i mezzi propri) rispetto agli impieghi durevoli (le immobilizzazioni).


La solidità finanziaria dei un'impresa è tanto maggiore quanto più elevati sono i mezzi propri in confronto con le immobilizzazioni.


Non risulta conveniente per l'impresa finanziare impieghi a media/lunga scadenza con finanziamenti a breve termine, in quanto la caratteristica degli investimenti durevoli - ossia la loro illiquidità - obbligherebbe l'impresa stessa a rinnovare il finanziamento alla sua scadenza o a dichiarare di essere insolvente.

Per valutare questo indice, solitamente si prende come riferimento questa tabella di risultati:
QUOZIENTE DI AUTOCOPERTURA DELLE IMMOBILIZZAZIONI
per valori maggiori di 1 Situazione ideale, evidenzia una solida struttura, le attività immobilizzate sono interamente finazniate con il Capitale di rischio, il quoziente superiore ad 1 evidenzia anche la potenzialità dell'azienda di aumentare i propri investimenti durevoli, attraverso i capitali propri.L’indice segnala l’esistenza di un patrimonio che, oltre a coprire gli investimenti durevoli e strutturali, rimane disponibile per la copertura degli impieghi dell’attivo circolante e anche come garanzia per i creditori.
per valori uguali a 1 Un indice uguale ad 1 costituisce la situazione ideale, le immobilizzazioni sono pari al capitale proprio.
per valori compresi tra 0,70 e 1 Situazione relativamente soddisfacente, per valori inferiori ad 1, l’indice segnala condizioni di squilibrio in quanto gli investimenti strutturali non sono sufficientemente coperti da fonti strettamente vincolate all’azienda.
per valori compresi tra 0,50 e 0,70 Situazione da tenere sotto controllo
per valori compresi tra 0,50 e 0,33 Situazione di pericolo
per valori inferiori a 0,33 Situazione di grave pericolo

P.L.Piccari, A. Santori, U. Santori scrivono che questo indice "potrebbe essere considerato anche come indice di potenzialità", in sintesi il quoziente analizza la solidità dell'azienda intesa come capacità di far fronte agli investimenti durevoli con le proprie risorse

Quoziente di copertura delle immobilizzazioni

L’analisi non può fermarsi qui. Per avere maggiore completezza di informazioni e rispondere alla seconda domanda "Come è finanziata la parte rimanente delle immobilizzazioni? "è necessario affiancare il predetto quoziente con un altro che sia in grado di esprimere le modalità di finanziamento della parte di immobilizzazioni non coperta dai Mezzi propri e che possa dare un giudizio meno severo sulla condizione di solidità dell'impresa.

Tuttavia l’equilibrio tra fonti ed impieghi non viene alterato se le immobilizzazioni sono finanziate, oltre che dal capitale proveniente dalla compagine sociale, anche dal capitale di debito a medio/lungo termine, ossia complessivamente il capitale permanente.

capitale permanente

Si sottolinea il fatto che per il principio della correlazione è necessario che l’attivo fisso sia finanziato con il passivo permanente e pertanto l’indice-quoziente da calcolare scaturisce dal raffronto tra il Capitale permanente (mezzi propri e mezzi di terzi a medio e lungo termine) con le immobilizzazioni tecniche, finanziarie e immateriali.

Il quoziente di copertura delle immobilizzazioni (noto anche con il termine di indice di copertura del capitale fisso) è costituito dal rapporto tra i capitali permanenti (capitale proprio e capitale di terzi) e le attività immobilizzate, quindi si calcola applicando questa formula:

quoziente di copertura delle immobilizzazioni
L'indice di copertura delle immobilizzazioni calcolato con questo secondo metodo esprime la capacità dei capitali apportati dai soci e dai terzi creditori di coprire le necessità di investimenti in immobilizzazioni.

Questo indice consente dunque di valutare l'esistenza di un certo equilibrio strutturale di tre componenti lo Stato patrimoniale, il capitale proprio, i debiti consolidati e le attività immobilizzate.

L’insieme del capitale proprio e dei debiti a medio/lungo termine (passività consolidate) è dunque definito capitale permanente e il suo importo deve essere superiore a quello delle immobilizzazioni; in caso contrario le immobilizzazioni sono in parte finanziate con debiti di breve periodo.

Il valore di equilibrio per tale indice è intorno all'unità e dati molto distanti dall'unità devono far riflettere sulle conseguenze dell'eccessiva o insufficiente copertura delle attività immobilizzate.

QUOZIENTE DI COPERTURA DELLE IMMOBILIZZAZIONI
per valori maggiori o uguali a 1,50 Solidità buona, struttura equilibrata.Tanto maggiore è il valore dell’indice quanto più equilibrata è la struttura patrimoniale dell’impresa.
per valori compresi tra 1 e 1,50 Situazione da tenere sotto controllo. Il valore di equilibrio per tale indice è intorno all’unità e dati molto distanti devono far riflettere sulle conseguenze dell’eccessiva o insufficiente copertura delle attività immobilizzate.
per inferiori a 1 Situazione di squilibrio



Esempi

Consideriamo due aziende che presentano le seguenti voci dello Stato patrimoniale:

Azienda A
Descrizione
Azienda B
Fonti
Componenti Stato patrimoniale
Fonti
35.000.000
Attività fisse = AF
35.000.000
10.000.000
Mezzi propri = MP
5.000.000
28.000.000
Passività consolidate = PC
16.000.000


Le aziende presentano lo stesso valore delle attività immobilizzate ma i rispettivi indici di copertura delle immobilizzazioni sono alquanto diversi:

Azienda
INDICE
RISULTATO
RATING
AZIENDA A
(MP+PC)/AF
1,08
☆☆
AZIENDA B
(MP+PC)/AF
0,60

L'azienda A presenta un indice di copertura delle immobilizzazioni superiore a 1, le attività immobilizzate sono interamente finanziate dalle passività consolidate e quindi esiste un equilibrio tra il periodo dell'ammortamento delle immobilizzazioni stesse e il processo di rimborso del passivo.


L'azienda B presenta un indice di copertura delle immobilizzazioni con un valore nettamente inferiore a 1, che sta a significare che le passività a breve finanziano, per circa un terzo, le attività immobilizzate, quindi è assai probabile che l'ammortamento delle immobilizzazioni possa essere pregiudicato da necessità di rimborso delle passività correnti.

Bibliografia

P.L.Piccari, A. Santori, U. Santori
Leggere il bilancio
Il Sole24ore


Aggiornamento 8 settembre 2010

Top | Oppure clicca due volte con il mouse